Punti Chiave
- Investimento massiccio: Oltre un miliardo di baht stanziati da Hyundai Motor per il nuovo hub produttivo EV in Thailandia.
- Protagonista tecnica: La IONIQ 5 N Line 2026 debutta assemblata localmente, con batteria da 84 kWh, 530 km di autonomia e 225 CV a trazione posteriore.
- Impatto regionale: La mossa consolida la Thailandia come epicentro strategico dell'industria elettrica nell'area ASEAN.
Hyundai pianta la bandiera: la Thailandia diventa il cuore EV del Sud-est asiatico

Hyundai Motor non ci gira intorno. Con un investimento che supera il miliardo di baht, il colosso sudcoreano ha inaugurato in Thailandia un impianto dedicato all'assemblaggio di veicoli elettrici e batterie, trasformando il Paese in un hub produttivo di primaria importanza per l'intera regione ASEAN. L'operazione si inserisce a pieno titolo nel quadro del piano governativo EV3.5, il programma con cui Bangkok sta attivamente corteggiando i grandi player globali dell'elettrico per riposizionarsi come potenza manifatturiera del futuro.

Il prodotto simbolo di questa svolta è la nuova IONIQ 5 N Line 2026, ora assemblata direttamente sul suolo thailandese. Sotto la carrozzeria ispirata al motorsport si nasconde una batteria da 84 kWh, un'autonomia dichiarata fino a 530 km e una configurazione a trazione posteriore da 225 cavalli. Numeri concreti per una vettura che non è un concept, ma un prodotto commerciale già in linea di montaggio.
Centralizzare la produzione in questo nodo nevralgico consente a Hyundai di tagliare drasticamente i costi logistici e daziari legati all'importazione, rafforzando la propria posizione competitiva su un mercato in rapida espansione. Il segnale è inequivocabile: il baricentro globale dell'industria dei veicoli elettrici si sposta, e la Thailandia ha già scelto da che parte stare.
