Punti Chiave
- Vietnam apre il programma pilota: dal 1° luglio 2026 attivo il Golden Visa con cap di 5.000 permessi per investitori e 3.000 per talenti STEM.
- Thailandia consolida il modello LTR: visto decennale con reporting annuale invece che ogni 90 giorni e permesso di lavoro digitale integrato.
- Corea del Sud debutta con l'F-1-D: visto per nomadi digitali lanciato il 30 giugno 2026, con soglie reddituali agevolate per i richiedenti tra 18 e 34 anni fuori Seul.
Vietnam avvia il programma Golden Visa
Il Vietnam ha attivato dal 1° luglio 2026 un programma pilota di Golden Visa articolato in due categorie con tetti numerici definiti. La categoria GV-Investor mette a disposizione 5.000 permessi della durata di 5 anni, condizionati a un investimento unico di 300.000 dollari in deposito bancario vietnamita triennale o in un fondo/impresa approvata. La categoria GV-Talent copre 3.000 posti con validità decennale, riservata a chi dimostra un reddito annuo pari o superiore a 150.000 dollari negli ultimi due anni, oppure un dottorato con almeno cinque anni di post-dottorato in settori STEM prioritari.

Entrambe le categorie garantiscono ingressi e uscite illimitati, oltre alla possibilità di vivere, lavorare, studiare o gestire un'azienda senza necessità di un permesso di lavoro separato. I requisiti documentali includono passaporto con validità minima di 18 mesi, certificato penale rilasciato negli ultimi sei mesi e assicurazione sanitaria con copertura minima di 50.000 dollari. Dal febbraio 2026 il Paese ha inoltre ristretto il rilascio della carta di soggiorno temporanea (TRC) ai soli titolari di visto LD2 per lavoratori e TT per dipendenti.
Thailandia, doppio binario tra LTR e DTV
Il visto LTR (Long-Term Resident), valido dieci anni e rinnovabile in due tranche quinquennali, si articola in quattro categorie. I Wealthy Global Citizens devono dimostrare un patrimonio globale di almeno 1 milione di dollari, di cui 500.000 investiti in asset tailandesi specifici, senza limiti di età. I Wealthy Pensioners, dai 50 anni in su, necessitano di un reddito da pensione o passivo di 80.000 dollari annui, oppure 40.000 se abbinati a un investimento locale di 250.000 dollari. Le categorie Work-from-Thailand Professionals e Highly-Skilled Professionals coprono rispettivamente i dipendenti remoti di aziende estere con reddito minimo di 80.000 dollari annui negli ultimi due anni, e gli esperti in settori target selezionati da enti tailandesi.

Il costo di rilascio è fissato a 50.000 Baht, circa 1.500 dollari. I titolari possono includere coniuge, anche dello stesso sesso, e figli under 20 senza limiti numerici. Il permesso comporta l'esenzione dal rapporto obbligatorio 4:1 tra lavoratori tailandesi e stranieri e sostituisce il controllo trimestrale con un reporting annuale.
Parallelo all'LTR opera il DTV (Destination Thailand Visa), quinquennale a ingressi multipli, destinato a nomadi digitali, lavoratori da remoto e freelance. Ogni ingresso consente un soggiorno massimo di 180 giorni, estendibile una volta per altri 180. Il programma include anche percorsi legati a discipline di soft power come il Muay Thai e la cucina tailandese, con un requisito finanziario di 500.000 Baht, circa 13.000 euro.

Indonesia, Second Home Visa e Golden Visa a più livelli
Il Second Home Visa (E33) indonesiano, valido 5 o 10 anni, richiede un passaporto con validità residua di almeno 36 mesi e un deposito di 2 miliardi di rupie, circa 130.000 dollari, presso banche statali come BNI, BRI o Mandiri, in alternativa a una proprietà immobiliare del valore minimo di 1 milione di dollari. I richiedenti dispongono di 90 giorni dall'arrivo per completare i requisiti.
Il Golden Visa indonesiano distingue tra investitori individuali, tenuti a costituire una società locale del valore di 2,5 milioni di dollari per la versione quinquennale o 5 milioni per quella decennale, e investitori corporate, con soglie rispettivamente di 25 e 50 milioni di dollari. Un percorso alternativo prevede l'acquisto di obbligazioni governative indonesiane per un importo compreso tra 350.000 e 700.000 dollari. Esiste inoltre una categoria dedicata al talento globale, con requisiti accademici o professionali specifici.

Malesia, il sistema MM2H a quattro livelli
Il programma MM2H (Malaysia My Second Home) si suddivide in quattro categorie con requisiti crescenti. La fascia Silver, quinquennale rinnovabile, richiede un deposito fisso di 150.000 dollari o una proprietà da 600.000 Ringgit. La fascia Gold, valida 15 anni, sale a 500.000 dollari di deposito o 1 milione di Ringgit in immobili. La fascia Platinum, ventennale, richiede 1 milione di dollari o 2 milioni di Ringgit. Una quarta categoria, la SEZ (Special Economic Zone), decennale, prevede depositi differenziati per fascia d'età: 65.000 dollari tra i 21 e i 49 anni, 32.000 oltre i 50.
L'età minima è fissata a 25 anni per Silver, Gold e Platinum, a 21 per la SEZ. Tutte le categorie impongono una permanenza cumulativa minima di 90 giorni annui in territorio malese, una visita medica in loco e un'assicurazione sanitaria valida. Fino al 50% del deposito fisso può essere ritirato per l'acquisto di una proprietà, spese mediche, istruzione dei figli o spese turistiche interne.

Filippine, l'estensione del soggiorno turistico LSVVE
Il LSVVE (Long-Stay Visitor Visa Extension) non configura un visto di lavoro o residenza permanente, ma un'estensione del visto turistico standard. I cittadini di Paesi esenti da visto possono prolungare il soggiorno fino a 36 mesi, quelli soggetti a obbligo di visto fino a 24 mesi. Il costo è di 13.900 pesos filippini per i richiedenti soggetti a visto e 11.500 per gli esenti, con rinnovo disponibile entro 30 giorni dalla scadenza. Alcune fonti segnalano limitazioni pratiche all'accesso per i cittadini cinesi.
Singapore e il permesso familiare LTVP
Il LTVP (Long-Term Visit Pass) copre i soggiorni oltre i 30 giorni previsti dal visto turistico standard, condizionato a uno sponsor. Coniugi o figli di cittadini o residenti permanenti possono ottenere sponsorizzazione tramite l'ICA, mentre i familiari di titolari di Employment Pass o S Pass vengono sponsorizzati direttamente dal datore di lavoro. La documentazione richiesta comprende copie del passaporto e certificati di nascita o matrimonio; il permesso è gestito interamente in digitale attraverso la piattaforma Singpass.

Corea del Sud lancia il visto per nomadi digitali
Il F-1-D, operativo dal 30 giugno 2026, è riservato ai dipendenti di aziende estere che lavorano da remoto, escludendo esplicitamente i rapporti con datori di lavoro coreani. La regola generale impone un reddito pari almeno al doppio del GNI pro capite coreano, ma per i richiedenti tra 18 e 34 anni residenti fuori dall'area di Seul la soglia scende a una volta il GNI, corrispondente a 36.963 dollari nel 2025. È richiesta un'assicurazione con copertura minima di 75.000 dollari per cure mediche e rimpatrio, oltre all'assenza di precedenti penali. Il permesso dura un anno, rinnovabile fino a un massimo complessivo di tre.
Altri regimi in movimento nella regione
La Cambogia ha introdotto un'esenzione temporanea dal visto per i cittadini cinesi, valida 14 giorni dal 15 giugno al 15 ottobre 2026. Il Laos non dispone di un visto di residenza a 99 anni: i permessi di lunga durata coprono un intervallo da 3 a 12 mesi, rinnovabile senza limiti prefissati, mentre l'accesso alla residenza permanente richiede dieci anni di permanenza continuativa e la conoscenza della lingua lao. Il Myanmar ha avviato colloqui preliminari per un futuro sistema di residenza permanente destinato a esperti, investitori ed ex cittadini, senza ancora una struttura normativa definita.

La convergenza dei nuovi programmi, dal debutto vietnamita al lancio sudcoreano, ridisegna la mappa dei permessi di lunga durata nel Sud-est asiatico e nell'Asia orientale, con requisiti che vanno progressivamente differenziandosi per fasce d'età, professione e tipologia di investimento richiesto.
