Punti Chiave

  • Autonomia e potenza Volvo: I nuovi modelli EX90 ed ES90 montano un pacco batterie da 111 kWh, erogano fino a 517 CV e 900 Nm di coppia, con un'autonomia dichiarata fino a 700 km e ricarica DC fino a 250 kW.
  • Piattaforma SPA2 e tecnologia LiDAR: Entrambi i modelli condividono l'architettura modulare SPA2 con sistema operativo Google Automotive, schermo centrale da 14,5 pollici su chip Snapdragon e sensori LiDAR integrati per l'ADAS.
  • VinFast usa i porti cinesi come hub logistici: Il costruttore vietnamita sfrutta l'infrastruttura marittima cinese come snodo di transhipment per ottimizzare le esportazioni verso Nord America ed Europa, riducendo i costi di spedizione globali.

Vietnam, Doppio Binario ad Alta Tensione Elettrica

Il Vietnam non è più uno sfondo. È diventato uno dei teatri più caldi della transizione elettrica globale, e lo fa giocando su due fronti simultanei e apparentemente opposti: importa lusso scandinavo a zero emissioni e, nello stesso momento, esporta i propri SUV elettrici verso l'Occidente usando i porti cinesi come trampolino. Una mossa da scacchista, non da paese in via di sviluppo.

Entro la fine del 2026, Volvo Cars porterà ufficialmente sul mercato vietnamita due dei suoi prodotti più ambiziosi: il SUV EX90 e la berlina ES90. Non si tratta di un'operazione di routine. È un segnale preciso, indirizzato a una fascia di clientela che Volvo ha deciso di non ignorare più. Il mercato locale viene trattato come destinazione finale di prodotti premium, non come retrovia di smaltimento.



Volvo EX90 ed ES90 in Vietnam: lusso elettrico scandinavo... - Foto 1

Cosa c'è Sotto il Cofano: Piattaforma SPA2 e 111 kWh di Muscoli

Tecnicamente, entrambi i modelli poggiano sulla piattaforma modulare SPA2, progettata da zero per l'elettrico puro. Il pacco batterie è da 111 kWh, alimenta configurazioni a doppio motore — la cosiddetta architettura Twin Motor — e le cifre che escono da questo schema non lasciano spazio a interpretazioni romantiche: si parte da 408 CV nelle versioni base, si arriva a 517 CV con oltre 900 Nm di coppia nelle varianti Performance. Roba che sposta fisicamente lo stomaco.

L'autonomia dichiarata tocca i 700 chilometri nel ciclo di omologazione ufficiale, un numero che la berlina ES90 — più aerodinamica per definizione geometrica — è quella più attrezzata a inseguire nella realtà. La ricarica in corrente continua accetta fino a 250 kW di potenza, il che significa che una sosta non è più un'interruzione del viaggio ma una parentesi breve. L'architettura elettrica è moderna, senza compromessi.



Volvo EX90 ed ES90 in Vietnam: lusso elettrico scandinavo... - Foto 2

A bordo, il digitale ha preso il controllo totale. Un display centrale touch da 14,5 pollici governa l'intera esperienza, pilotato da processori Snapdragon di ultima generazione. Il sistema operativo è Google Automotive, integrato nativamente: infotainment, navigazione, connettività. La suite ADAS si avvale di sensori LiDAR per una mappatura tridimensionale continua dell'ambiente circostante. Non è fantascienza. È produzione di serie, 2026.

Prezzi da Ammiraglia: EX90 ed ES90 Sfidano Mercedes e BMW in Vietnam

Sul posizionamento commerciale, Volvo non si nasconde. L'EX90 dovrebbe attestarsi in una forbice compresa tra i 4,5 e i 5,5 miliardi di Dong vietnamiti, una cifra che si traduce in un range tra i 160.000 e i 200.000 euro, tasse di importazione e lusso incluse. La berlina ES90 seguirà con un listino analogo, puntando direttamente a manager, dirigenti e al segmento che oggi guida ammiraglie elettriche di Mercedes-Benz e BMW.



Volvo EX90 ed ES90 in Vietnam: lusso elettrico scandinavo... - Foto 3

Non è una strategia di volumi. È una strategia di esclusività. Volvo non cerca la piazza, cerca il cliente specifico. Il design scandinavo, la reputazione sulla sicurezza passiva e attiva, e la firma tecnologica della SPA2 sono gli argomenti su cui il marchio costruisce il proprio caso commerciale in un mercato che, evidentemente, ha deciso essere pronto a riceverlo.

VinFast e la Mossa Logistica: i Porti Cinesi come Arma Segreta

Mentre la Svezia entra, il Vietnam esce. E lo fa con una mossa che ha sorpreso più di un analista. VinFast, il costruttore nazionale fondato dal gruppo Vingroup, ha concentrato migliaia di veicoli nei principali porti cinesi. La lettura superficiale — un tentativo di penetrare il mercato interno cinese — è sbagliata. La lettura corretta è molto più fredda e razionale: si tratta di transhipment.



Volvo EX90 ed ES90 in Vietnam: lusso elettrico scandinavo... - Foto 4

VinFast usa gli hub marittimi cinesi, tra i più efficienti e capaci al mondo in termini di volumi e frequenze di rotte, come snodi intermedi per ottimizzare le proprie catene logistiche verso Nord America ed Europa. Aggirando i colli di bottiglia infrastrutturali del sud-est asiatico, il costruttore vietnamita garantisce un flusso costante dei propri SUV elettrici verso i mercati occidentali, comprimendo al contempo i costi di spedizione su scala globale. È una manovra da grande conglomerato automobilistico, non da startup emergente.

Vietnam 2026: Nodo Strategico, Non Più Semplice Mercato Emergente

Mettere insieme le due direttrici restituisce un quadro che non lascia dubbi interpretativi. Il Vietnam del 2026 è simultaneamente un mercato di destinazione per prodotti elettrici ad altissimo valore aggiunto e una piattaforma di esportazione intercontinentale. Volvo porta dentro tecnologia e premium positioning. VinFast porta fuori volumi, usando infrastrutture altrui con intelligenza chirurgica.

Questa doppia capacità — assorbire ed esportare, importare ed orchestrare — è il marcatore definitivo di una maturazione industriale che non può più essere descritta con le categorie dell'economia emergente. Il Vietnam è diventato un nodo. Nella mappa globale della nuova mobilità a zero emissioni, ignorarlo non è più un'opzione.