Punti Chiave

  • Motore: Bicilindrico a V trasversale di 90 gradi, 853 cc, 79 Nm di coppia massima.
  • Due anime: La V7 Stone in livrea Sabbia Camo opaca e la V7 Sport in Rosso Monza con forcella a steli rovesciati e doppio disco anteriore.
  • Posizionamento: Moto Guzzi consolida nel 2026 la V7 come riferimento del segmento custom-roadster europeo a forte identità storica.

Mandello non chiede permesso

La Moto Guzzi V7 2026 arriva senza fronzoli e senza bisogno di presentazioni. Il bicilindrico a V trasversale di 90 gradi — marchio di fabbrica di Mandello del Lario da decenni — si risveglia con gli stessi 853 cc di sempre, ma con una coppia di 79 Nm che lavora bassa, dura e senza sconti. Quella vibrazione caratteristica che scuote il telaio appena si gira la chiave non è un difetto da correggere: è il punto. È l'unico modo in cui questa moto ti dice che è viva.



Moto Guzzi V7 2026: Stone e Sport, due anime per un'icona... - Foto 1

Stone contro Sport: due facce dello stesso carattere



Moto Guzzi V7 2026: Stone e Sport, due anime per un'icona... - Foto 2

La declinazione Stone arriva nel 2026 con la nuova livrea Sabbia Camo in finitura opaca. Niente riflessi, niente esibizionismo. Il serbatoio assorbe la luce, il motore è oscurato in nero profondo, le ruote idem. È una moto che non urla, ma occupa lo spazio con una presenza fisica difficile da ignorare. Sul fronte opposto, la versione Sport sfoggia il Rosso Monza e non si scusa per questo. Forcella a steli rovesciati, doppio disco anteriore, piattaforma inerziale integrata: l'aggressività è misurata, ma la direzione è chiara.

In marcia, nessuna sorpresa — solo fatti

Su strada, la V7 2026 non reinventa la fisica. Eroga coppia in modo lineare dai regimi bassi, gestisce le traiettorie con precisione chirurgica e non tradisce mai il pilota in curva. La piattaforma inerziale lavora in silenzio nel sottofondo. Il risultato è una moto che nel 2026 sa esattamente cosa vuole essere: diretta, onesta, italiana.